05/09/2003 - Voci di Vocabolario

VOCI DI VOCABOLARIO
 - 4. Giovanni Lindo Ferretti con Silvio Perrella


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Una lingua viva cammina sulle gambe di chi la usa, e le voci del vocabolario hanno il suono delle nostre voci. Ma che rapporto ha con il vocabolario chi fa delle parole il proprio mestiere?
 Silvio Perrella lo chiede oggi a Giovanni Lindo Ferretti, musicista rock (i suoi ultimi dischi sono "Montesole" - coi P.G.R. - e "CO.DEX")


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Italiano

Giovanni Lindo Ferretti, ex CCCP, ex C.S.I., ora P.G.R., esordisce cantando e si dice innamorato più delle parole che della musica. Per poter cantare bene, spiega, servono corde intonate ed una grande estensione vocale: egli ammette di non averle, di essere diventato cantante per caso e di provarne segretamente vergogna. Eppure Ferretti ha qualcosa d'indispensabile (non meno della giusta tecnica) che accomuna il cantante allo scrittore: la sincerità; si mostra infatti una persona vera nei gesti, nell'espressione artistica e nel rapporto con chi ha voluto ascoltare le sue parole musicali. Ferretti afferma anche di non aver molto da dire; per questo confessa di voler evitare l'appellativo di «cantautore», ritenendolo troppo pretenzioso. Ma che egli continui ad avere qualcosa da cantare lo ha dimostrato oggi pomeriggio, mentre, anche su richiesta, intona a cappella i suoi ultimi versi o una delle sue storiche interpretazioni di un brano dei Marlene Kuntz, "Lieve". E la sua voce appare discreta e labile quanto intensa e preziosa.

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