06/09/2003 - Voci di vocabolario

VOCI DI VOCABOLARIO - 5. Diego Marani con Silvio Perrella


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Una lingua viva cammina sulle gambe di chi la usa, e le voci del vocabolario hanno il suono delle nostre voci. Ma che rapporto ha con il vocabolario chi fa delle parole il proprio mestiere?
 Silvio Perrella lo chiede oggi a Diego Marani, narratore poliglotta ("Nuova grammatica finlandese", "L'ultimo dei Vostiachi").


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Italiano

Secondo Diego Marani la lingua non coincide con i confini di uno stato. Per questo ha creato una lingua tutta sua chiamata europanto, una sorta di pentolone linguistico che non vuole essere idioma universale che cancelli la profonda ed affascinante diversità delle lingue, ma che in primo luogo aspiri a godere di vastissima e spontanea comprensione. Marani prova a insegnarcelo cantando "Romagna meine", ovvero un riadattamento sottoforma di collage plurilinguistico della celebre ode alla Romagna. L'autore è studioso poliglotta ed esperto traduttore, così che prova a trasmetterci questa sua passione elogiando la sua amata Trieste, città tra le più cosmopolite d'Italia, e spingendoci ad esplorare le lingue europee vivendole senza timori. Da rilevare la presenza fulminea di Romano Prodi, acclamatissimo dal pubblico e partecipe delle discussione.

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