07/09/2003 - Colazione con l'autore

COLAZIONE CON L'AUTORE

2003_09_07_165

Cappuccino e scrittore: la tipica colazione dei giorni del Festival. Ogni mattina due giovani autori presentano un ospite a sorpresa in un bar del centro.



L'evento 165 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Caffè Pasticceria la Ducale.

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Nell'era della globalizzazione, che pare riempire ogni interstizio, è ancora possibile l'utopia? C'è ancora luogo per i non-luoghi? Irene Bignardi ("Le piccole utopie", Feltrinelli 2003) ci dice di sì. Piccole, legate in genere a una personalità carismatica, spesso aiutate dalla cultura oltre che dai privati patrimoni, le utopie esistono ancora. Irene Bignardi, coi suoi splendidi occhi che sembrano guardare sempre nella direzione giusta, stamattina ci ha raccontato sette di queste utopie, luoghi dello spazio (come Nomadelfia o l'India) o della mente (come l'esperanto); luoghi dai quali non si ritorna mai completamente. Questo è stato, forse, dopo un viaggio tra comunità che hanno abolito il denaro o che hanno riprodotto nel deserto dell'Arizona i borghi toscani, il messaggio conclusivo della mattinata: che c'è sempre spazio per il sogno, anche qui, anche piccolo. Purché non si perda di vista la realtà.

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