10/09/2004

Ángeles Mastretta con Lella Costa


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«La vita è un tesoro degno della nostra pena e della nostra gioia (...); il mondo per quanto ci appaia pieno di soprusi e sofferenze, merita lo sforzo quotidiano di chi crede sia possibile cambiarlo». Seducente narratrice delle sfide e dei desideri che agitano la nostra vita, Ángeles Mastretta sa come trasfigurare i suoi giorni, le sue scelte amorose, poetiche e politiche in mondi immaginari, offerti come tappe di una mitologia personale che tutti possiamo condividere. L'autrice di "Donne dagli occhi grandi" e "Il cielo dei leoni" dialoga con Lella Costa.


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Accolta affettuosamente dalla nota attrice Lella Costa, la scrittrice messicana Angeles Mastretta ha incontrato al Cortile della Cavallerizza un pubblico folto, caloroso e quasi totalmente femminile. La narratrice intrattiene gli spettatori con eleganza ed autoironia, offrendo aneddoti privati e gradite battute. Poi ascolta l'amica attrice mentre legge brani tratti dal suo libro "Prologo per un libro che si sognò diverso" dove l'autrice confessa che lasciar credere che quando scrive non 'trema' resta un alibi del mestiere di narratore. Vengono letti inoltre "Requiem per le Margherite" ed altri brani, ed ogni volta la scrittrice replica con letture nella sua lingua madre, dolce ed esuberante come lei, che, non a caso, si dice ispirata «dalla sensata abitudine quotidiana della follia». Forse la sola abitudine che concede una risorsa infinita di parole e pensieri da donare.

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