09/09/2006 - Blurandevù

BLURANDEVÙ
. Appuntamenti in blu: gli autori rispondono alle domande dei volontari-conduttori di Festivaletteratura


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«Se sei mezzo cieco, balbuziente, povero e indeciso sessualmente, cosa puoi aspettarti dalla vita?». Filippo Timi si è aggiudicato il Premio Ubu come miglior attore under 30 e sta girando per l'Italia con lo spettacolo "La vita bestia". Con Edoardo Albinati ha scritto "Tuttalpiù muoio", il romanzo della 'sua' formazione, dove formazione fa rima con testardaggine, dolore, alterità, bellezza. I due autori si confrontano con i ragazzi di "Blurandevù".


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Italiano

Filippo Timi ha messo in scena tutto il suo istrionico talento e, accompagnato dall'amico e coautore del testo "Tuttalpiù muoio", Edoardo Albinati, ha saputo intrattenere e accompagnare i ragazzi raccolti in piazza Virgiliana per il nuovo e gradevole appuntamento "Blurandevù". Una breve e intensa trasposizione teatrale di un passaggio del libro ha aperto le danze, ed è stata molto apprezzata da autori e pubblico. Ma poi la scena iniziale è stata tutta di Filippo Timi, che con l'arma dell'ironia è stato capace di far ridere la platea delle sue insicurezze. Che poi sono molto simili a quelle di Filo, il protagonista del libro che attraversa tutti i passaggi più delicati della sua giovane vita. E poi, mentre Albinati leggeva alcuni brani e a stento tratteneva il sorriso, Timi ha messo in scena una pseudo-sfilata per realizzare uno dei sogni di Filo. Quindi i ragazzi hanno incalzato gli autori con domande sulla gestazione del libro e su come abbiano saputo convivere due personalità così diverse, ma complementari. E così, di battuta in battuta, hanno riempito una serata davvero piacevole.

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