07/09/2007 - WAW WikiAfrica Workshop


WAW WikiAfrica Workshop
. Incontri tra autori per creare dal vivo voci di Wikipedia


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WAW rende concreto e visibile il funzionamento della più grande enciclopedia online, coinvolgendo il pubblico e gli autori del Festivaletteratura nella redazione in tempo reale di voci africane. Focus su letteratura, arti visive, confini, oralità, nonché naturalmente, sul controverso enciclopedismo di Wikipedia. WikiAfrica ha lo scopo di 'africanizzare' i progetti Wikimedia e produce nuovi contenuti per Wikipedia attraverso un processo di scrittura collaborativa realizzata online e offline.


In collaborazione con Fondazione lettera27 ONLUS.


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Italiano

«Quante lingue ho dovuto, ho voluto imparare, qua e là, per entrare dentro la gente. Come dicono, siamo spugne noi mescolati. Mescolati viaggiatori». Cristina Ali Farah legge una parte dei suoi racconti. Poi dialoga con Iglaba Scebo e Livia Apa, altre due scrittrici italo-africane. Collaborando con Fondazione Lettera27 ONLUS, organizzazione che tra le altre cose sostiene e finanzia progetti operativi di alfabetizzazione ed accesso ai saperi in Africa, Wikipedia, l'esperimento enciclopedico web di scrittura collettiva, propone nella Chiesa di Santa Maria della vittoria un workshop. Lo scopo: creare insieme una voce sulla letteratura africana della diaspora. Non senza problemi: perché per gli scrittori della diaspora mettere su carta una cultura orale, fatta di miti, riti e cosmogonie, significa anche razionalizzarla, occidentalizzarla, per certi aspetti. E se una contaminazione culturale può essere fertile, c'è il rischio di perdere la propria peculiarità, di dimenticarne i tratti più fondamentali, proprio mettendola per iscritto. Là dove in Occidente si fa differenza, ad esempio, tra prosa, poesia e canzone, il confine è meno netto e talvolta scompare, per chi i propri racconti li tramanda a voce da generazioni. Come mantenere i caratteri peculiari di questi racconti, del mondo da cui provengono, scrivendoli? Così, alle volte, la letteratura africana rischia di coincidere completamente con la letteratura della diaspora, se si considera solo lo scritto. Ma non pacificamente: come ben fa notare una delle tre scrittrici, «Quel che scrivo lo scrivo in italiano; certo, è un italiano particolare, che si porta dietro il mondo e la lingua somali; ma esso non arriva in Africa; ai Somali, non dico nulla». È ancora tutta in fieri, la stesura della voce di Wikipedia: si prosegue domani, alle ore 11 ed alle 17:15 sempre presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, e domenica, alle 11 ed alle 15.

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