08/09/2007 - Le bucoliche di Virgilio

LE BUCOLICHE DI VIRGILIO


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Libri I, IX, X nella rivisitazione di Giorgio Bernardi Perini; direzione artistica di Gianfranco De Bosio, musiche di Gabriella Zen. In occasione dell'uscita della nuova edizione del "Bucolicon Liber" curata da Giorgio Bernardi Perini, Festivaletteratura propone in quattro serate la lettura integrale delle egloghe virgiliane secondo la sceneggiatura pensata da Gianfranco De Bosio e accompagnata dalle musiche appositamente composte da Gabriella Zen. In scena gli allievi della Scuola del Piccolo Teatro di Milano con accompagnamento musicale degli allievi del Conservatorio Campiani di Mantova.

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Si è concluso ieri sera l'ultimo appuntamento con le "Bucoliche virgiliane". Il cortile di Piazza Castello si è fatto per l'ultima volta scenario della prima, della nona e della decima egloga. L'evento si apre con la lettura della prima egloga, teatro di un dialogo tra due pastori: Titiro e Melibeo. L'egloga affronta i temi dell'otium letterario, dell'amicizia e della nostalgia. I due pastori, un vecchio e un giovane, mettono a confronto le loro esperienze e i loro vissuti facendo emergere l'ammirazione e il rispetto per il saggio. Si prosegue poi con la lettura della nona egloga, che presenta un dialogo tra Meri e Licida, due giovani ragazzi. I temi trattati sono legati alle passioni e ai desideri. Infine la decima ed ultima egloga che vede come protagonista l'amore inteso come follia e dementia; il tutto incorniciato dalla natura, tema molto caro a Virgilio. Il poeta, nato a Mantova, presenta molto del suo vissuto all'interno delle sue opere: il forte attaccamento alla sua terra, il rapporto con la natura intesa come locus amoenus e il valore dell'amicizia e della stima reciproca. Termina così questo ciclo di letture dedicato al maestro mantovano che ha intrattenuto per tutta la durata del Festival un pubblico incantato.

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