04/09/2008

L'ABC DEL POP-UP


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Non è necessario realizzare un castello per sfruttare tutto il potenziale meraviglioso della tecnica pop-up. Bastano le lettere dell'alfabeto. L'artista francese Marion Bataille ha creato uno spettacolare abbecedario, dove le lettere si trasformano di volta in volta in architetture auto-costruenti. Il pop-up è così puro divertimento e nel contempo strumento per guardare le lettere con occhi nuovi. Delle possibili invenzioni pop-up nel campo della grafica artistica, l'autrice di "ABC3D" parla con Matteo Corradini.

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Il primo passo per far conoscere al pubblico le lettere di "ABC3D" è mostrargliele. Sì, perché questi singoli elementi della scrittura vengono a volte, anzi spesso, dati per scontati; Marion Bataille, invece, li vede in modo diverso. Li vede come corpi che si trasformano uno nell'altro, colonna vertebrale e respiro, semplicità, leggerezza e fragilità. Nel Palazzo della Ragione, oltre ai meccanismi della "Promenade Méliès", si è potuto osservare quest'altro meccanismo, forse più semplice, ma altrettanto affascinante. Matteo Corradini, col suo particolare stile un po' serio e un po' scherzoso, ma sempre azzeccatissimo, esplora con le sue domande il lavoro, l'idea, lo spirito dietro a questa rappresentazione originale delle lettere dell'alfabeto non come bidimensionali e 'schiacciate' sulla pagina, ma come dotate di concretezza e 'spessore' tangibile, in un movimento quasi coreografico, di «danza» leggera come la carta e precisa come lo spazio che le lettere stesse occupano.

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