05/09/2008

BLURANDEVÙ
. Appuntamenti in blu: gli autori rispondono alle domande dei volontari-conduttori di Festivaletteratura


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Patrizio Roversi è un vecchio amico di Festivaletteratura oltre che mantovano a tutti gli effetti. La sua attività in televisione, dopo gli esordi con "Lupo Solitario" e qualche serie di "Per un pugno di libri", si è focalizzata sui grandi viaggi: al successo di "Turisti per caso" - una serie di viaggi in giro per il mondo iniziata nel primi anni Novanta - fa seguito quello di "Velisti per caso", dove il mezzo di spostamento diventa la barca vela Adriatica. Insieme ai ragazzi di blurandevù, Roversi aprirà i bauli di tutte le sue spedizioni intorno al mondo, e non solo.


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Italiano

Alle ore 22:30, in diretta da Piazza Virgiliana, i ragazzi di Blurandevù presentano la «Ruota della Qultura» a cui partecipa un concorrente d'eccezione: il mantovano Patrizio Roversi, turista per caso. Tra un giro di ruota e l'altro (quella di una bicicletta), i ragazzi-presentatori si addentrano nella vita, e quindi nei viaggi, del loro ospite. E Roversi è uno che di cose da raccontare ne ha tante, a cominciare dal suo «viaggio di iniziazione» quando, a diciotto anni, lasciò Mantova per Bologna. «Che atmosfera c'era nella Bologna degli anni Settanta? Cosa è cambiato oggi e perché?» gli domandano. « Caspita ma sono domande serie! » esclama lui: «È difficile rispondere... tiratemi un gavettone!». E con un fuori programma davvero geniale, uno spettatore il gavettone glielo fa davvero. Il pubblico ride e Roversi anche. La serata prosegue e vola; alla fine al concorrente brillano gli occhi e dice «Questo festival ha cambiato Mantova, l'ha resa migliore, aperta. Il merito è degli organizzatori certo, ma anche dei ragazzi che qui lavorano, dormono nelle palestre e indossano la maglietta blu, il mio grazie va a loro».

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