08.09.2010 - Lavagne. Problemi scientifici all'aria aperta


FARE SCIENZA GIOCANDO ALLA ROULETTE


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I «calcoli» anticamente erano pietruzze che si usavano per contare, una ad una, le pecore al pascolo. Oggi li si può gettare aleatoriamente in un cerchio per calcolare il valore del pi greco...
 Gesso alla mano gli ospiti «scientifici» di Festivaletteratura 2010 sono invitati a spiegare in mezz'ora con parole povere e l'aiuto di poche formule e tante figure e schizzi il significato della loro formula, teorema, problema o legge preferita.


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«Non è la stessa cosa fare calcoli con il caso e fare calcoli a caso». Questo il leitmotiv dell'incontro tenutosi nella serata di mercoledì in piazza Mantegna dal titolo "Fare scienza giocando alla roulette", a cura di Franco Bagnoli, ricercatore di fisica al dipartimento di Energetica all'Università di Firenze. Utilizzando uno strumento tanto datato quanto affascinante (e con cui tutti, volenti o nolenti hanno dovuto farci letteralmente i conti in età scolare), una semplice lavagna, Bagnoli ha illustrato al pubblico, con l'aiuto di poche formule e alcuni oggetti di uso comune (una scatola e delle palline), il significato di formule, teoremi e problemi che hanno costituito dei veri e propri paradigmi della fisica e con cui si sono cimentati i più grandi esperti della disciplina, da Einstein a Boyle, da Fermi a Von Neumann. Al centro dell'attenzione sono stati dunque posti, tra gli sguardi incuriositi dei bambini in prima fila e quelli talvolta perplessi degli adulti, il "Metodo Monte Carlo" (della famiglia dei metodi statistici non parametrici), il valore del pi greco e il "gioco del quindici" (rompicapo classico inventato da Samuel Loyd nel 1878). Al termine dell'incontro vi sono state alcune domande da parte del pubblico, in alcuni casi tanto preparato in materia da far esclamare allo stesso Bagnoli: «Magari i miei studenti fossero tutti così!».

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