08/09/2011 - Lavagne. Problemi scientifici (e musicali) in piazza

CHE COS'È LA MUSICA CLASSICA?

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'Classica' è per definizione la musica viennese compresa tra l'ultimo ventennio del Settecento e i primi quindici anni dell'Ottocento: la musica di Mozart, Haydn e Beethoven. Cerchiamo di capire perché proprio la musica di questo periodo sia definita 'classica', quali siano le sue caratteristiche tecniche ed estetiche e perché essa sia oggi considerata 'universale' ed abbia influenzato tutto lo sviluppo musicale successivo, fino ai nostri giorni.
La sfida lanciata lo scorso anno agli scienziati di spiegare una formula o una teoria scientifica solo con gesso e lavagna prosegue e coinvolge quest'anno anche i musicisti, che tratteranno questioni di tecnica e teoria musicale con l'aiuto aggiuntivo di un lettore CD.

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«In un Festival della Letteratura non si può non parlare di musica!». Così ha esordito Giovanni Bietti, compositore, pianista, musicologo e consulente artistico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, all'evento intitolato "Che cos'è la musica classica?". Spiegazioni semplici ed esaurienti hanno attirato ascoltatori di tutte le età sui gradini di Piazza Mantegna, sede delle "Lavagne". «Che cos'è la musica classica?», «come dare un senso alla musica strumentale?», sono solo alcuni degli interrogativi a cui Bietti ha dato risposta. Spaziando tra Beethoven e Haydn e concludendo con Mozart, Bietti ha ascoltato e commentato le più famose ed amate composizioni della cosiddetta «Trinità viennese». Un'ora dedicata interamente all'arte ed alla musica come linguaggio universale, e sulla lavagna solo quattro esili note, essenziali ma fondamentali, come le parole del grande musicologo.

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