10/09/2011 - Quaderni di scuola

IL TORTUOSO CAMMINO DELL'ITALIANO A SCUOLA

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L'insegnamento della lingua italiana nelle scuole ha costituito, dal 1861 ad oggi, uno degli strumenti privilegiati per la costruzione di una comune identità nazionale, anche se il 'successo' dell'italiano non è stato semplice, né immediato. La raccolta di temi, pensierini e altre esercitazioni degli scolari operata attraverso il progetto "Quaderni di scuola" da questo punto di vista offre una straordinaria opportunità per verificare come, nella pratica didattica di ogni giorno, i bambini siano stati guidati a leggere e a scrivere, e soprattutto quale italiano sia stato loro insegnato e con quali difficoltà. Partendo da questi documenti, Pietro Trifone, autore di una fortunata "Grammatica italiana" e del volume "Storia linguistica dell'Italia disunita", e Luisa Revelli, esperta del cosiddetto 'italiano scolastico', cercheranno di tracciare una storia dell'italiano nella scuola tra resistenze e mediazioni, regimi prescrittivi e aperture all'uso linguistico proprio dei ragazzi. Presenta Juri Meda, coordinatore del progetto "Quaderni di scuola".
Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei "Quaderni di scuola" permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s'intende anche riportare l'attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione.

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Italiano

A concludere il ciclo di eventi intitolato "Quaderni di scuola" sono stati i due linguisti Luisa Revelli e Pietro Trifone, noto autore della "Storia linguistica dell'Italia disunita"; a proposito del recente volume, l'autore ha sottolineato come la lingua, nel caso del nostro 'giovane' Stato, abbia avuto un importantissimo ruolo di unificazione nazionale. Proprio per questo si è voluta sottolineare la fondamentale importanza dell'insegnamento dell'italiano a scuola, vera cerniera tra passato e futuro secondo i due studiosi.
All'incontro erano presenti moltissimi professori che hanno aperto un dibattito molto fecondo sulle modalità di insegnamento della lingua, cercando di comprendere quali possano essere le più efficaci. È stato sottolineato come l'italiano scolastico sia sempre in ritardo rispetto alle altre varietà; questo può essere positivo perché permette di conservare la tradizione, tuttavia Trifone e la Revelli hanno evidenziato come sia necessario un equilibrio che tenga conto anche delle novità che si insinuano nel linguaggio comune, in modo da ridurre la distanza tra scuola e realtà.   

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