05/09/2012

LETTERE, VOCI E IMMAGINI D'ORLANDO

Una camera di letture, ascolti e visioni ariostesche: dalla lettera del 1512 a Federico Gonzaga - in cui l'Ariosto si scusa di non avere ancora una copia del poema pronta da spedirgli - alle immagini degli affreschi ispirati al poema, dalla versione televisiva di Luca Ronconi alle riduzioni teatrali fatte dalle principali compagnie italiane, dalla celebre trasmissione radiofonica di Calvino ai progetti per un parco dedicato all'Ariosto. Un assaggio del contagio fantastico dell'"Orlando Furioso" nel corso dei secoli disponibile in postazioni multimediali individuali e su grande schermo.

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Italiano

Si apre nella bellissima Sagrestia della Chiesa della Santissima Trinità l'iniziativa "Lettere, voci e immagini d'Orlando". Più che un semplice omaggio al poema ariostesco, nella sede dei depositi dell'Archivio di Stato è a disposizione una grandissima quantità di materiale multimediale legata al "Furioso". Per grandissima quantità non si intendono soltanto documenti - dei quali l'Archivio è ricchissimo custodendo tra gli altri anche alcune lettere che l'Ariosto scrisse ai Gonzaga marchesi di Mantova durante le varie fasi di stesura del poema - ma anche immagini, video e documenti audio. Sono state infatti installate delle postazioni multimediali consultabili da chiunque per esplorare tutto l'inventario di ispirazioni dall'Orlando furioso raccolte nell'Archivio. Vi stupirete della varietà di contesti, della lontananza dei tempi e dei luoghi nei quali questi progetti più o meno curiosi hanno preso vita. Nella sala sottostante la cupola ottagonale della Sagrestia verrano poi proiettati molti dei filmati inerenti al poema: trasposizioni teatrali, la versione televisiva del 1974 per la regia di Luca Ronconi, e altri contributi più o meno sperimentali che possono essere ritrovati e rivisti anche dalle postazioni multimediali. Oltre ai video poi, dai computer si può quindi accedere ad un intero mondo ispirato al "Furioso": si ammirano immagini di affreschi, si ascoltano trasmissioni radiofoniche (punta di diamante la lettura di Italo Calvino trasmessa negli anni Sessanta), e naturalmente si leggono le lettere manoscritte che sono in gran parte anche esposte proprio all'Archivio. Ciò che rende davvero invitante questa iniziativa, forse più della grande varietà di materiale a disposizione, è proprio il fatto che sia così accessibile - quindi lasciatevi trasportare dalla curiosità e andate a scoprire quanto e in quanti modi diversi l'Ariosto col suo Furioso sia stato capace di ispirare, le sorprese sono assicurate!

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