09/09/2012 - Tracce

RACCONTARE LE ZONE CALDE

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C'è un modo di raccontare quel che succede nelle aree di crisi riuscendo a scuotere chi legge? Guy Delisle e Kostas Moschocoritis, direttore di Medici Senza Frontiere Italia, mettono a confronto l'efficacia di albi a fumetti e campagne informative.
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Ci sono vari modi per raccontare la guerra. Abbiamo imparato dall'esperienza di Anna Politkovskaja come la scrittura può diventare altissima letteratura nel riportare le atrocità del fronte, le violenze sui civili. Con estrema veridicità, non risparmiando i particolari più crudi, ma proprio per questo più veri. Medici senza Frontiere, impegnata da anni ovunque ci sia un problema sanitario, sociale o bellico, mette l'accento proprio sul modo in cui i media trattano questi argomenti, attraverso la voce del suo direttore generale Kostas Moschocoritis.
Lasciando perdere la quantità di informazioni date, che sono cronicamente inferiori a qualunque gossip senza valore, la questione vera è la qualità dell'informazione. I telegiornali sanno che questi argomenti non fanno presa e, quando li trattano, ne danno una visione distorta, clamorosamente lacunosa e quindi completamente inutile. Come quando la primavera araba fu descritta come un problema per il regolare svolgimento dei Gran Premi motoristici in medio oriente... Medici senza Frontiere cerca così di utilizzare altri mezzi per raccontare le crisi e Guy Delisle, fumettista canadese, ne offre un'ottima occasione. I disegni, i fumetti, possono essere un ottimo veicolo per descrivere i problemi delle zone calde del pianeta. E furono utilizzati anche per istruire le popolazioni locali su malattie e metodi per limitarle, moderni affreschi pittorici delle chiese medievali. Diventano poi veri e propri reportage quando le vignette trattano delle zone di guerra, del fronte vero e proprio. Magari anche con un po' di ironia, ma certamente più veri e completi degli scarni resoconti pubblicati sui nostri giornali o televisioni. Si lavora sulla qualità, sempre. Perché è difficile far diventare interessante la descrizione di una malattia o una zona di guerra, ma è indispensabile per farla conoscere e non farla dimenticare. E piano piano i risultati si raggiungono.
Il costo per curare una persona di HIV è drasticamente calato nel giro di qualche anno, passando dai 10000 dollari ai 140 di oggi. Con serietà e impegno la cose possono cambiare. Anche con l'aiuto del fumetto, di una cartolina disegnata finalmente per un nobile fine.

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