04/09/2014 - La grande guerra. Voci e storie di soldati

I SOLDATI NEGLI ARCHIVI. Guida rapida alla ricerca


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Evento ripetuto

Come per qualsiasi ricerca storica, le fonti documentarie utili a ricostruire i destini dei soldati mobilitati durante la Grande Guerra sono molteplici. Daniela Ferrari, direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova, e l'archivista Danilo Craveia cercheranno di offrire ulteriori stimoli a chi vorrà proseguire la ricerca avviata sui ruoli matricolari, tra fascicoli personali, fogli di congedo, sacrari e cimiteri di guerra, archivi della Croce Rossa per i prigionieri, albi di onorificenze e altre fonti.

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«Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie». Così scriveva Ungaretti al fronte, durante la prima guerra mondiale, con un'immagine che non potrebbe definire più nitidamente la precarietà della vita a cui erano costretti i soldati nelle trincee. Migliaia di vite spezzate, di nomi, di voci, di giovani e giovanissimi, perduti nell'abominio della prima guerra mondiale. Migliaia di testimonianze che il Festivaletteratura ha voluto commemorare, in occasione del centenario dell'inizio del primo conflitto mondiale, allestendo una mostra nelle sale dell'Archivio di Stato e un'installazione sonora nel Famedio della Chiesa di San Sebastiano. La prima, consiste in un'esposizione di cartoline, foto, brevi lettere che si scambiavano i soldati del fronte con le loro famiglie, con tutte quelle persone che restavano nelle case ad occuparsi dei bambini, portare avanti la coltivazione dei campi, continuare il lavoro nelle industrie. Ma l'impegno di Festivaletteratura non si è fermato solo a questo: perché l'esposizione del materiale fa solo da contorno a ciò che grazie all'impegno congiunto dell'Archivio di Festivaletteratura, di Stato e di Family search, è stato possibile fare. L'unione delle forze di queste due istituzioni ha infatti portato a termine il lavoro di digitalizzazione di 194 dei 337 totali registri di ruoli matricolari del distretto di Mantova, relativi alle classi di nascita 1866-1913. Il ruolo matricolare è un registro dove veniva meticolosamente annotato il curriculum militare di ogni singolo soldato. Contiene i dati anagrafici e antropometrici, la data di arruolamento, il corpo a cui il soldato veniva assegnato, eventuali trasferimenti e la data di congedo. L'Archivio di Stato di Mantova offre così la possibilità ai Mantovani di interrogare rapidamente i nuovi registri digitali per conoscere la storia degli antenati, per ricollegare al passato la propria storia familiare. Se nell'Archivio di Stato si analizza il dato storico, asettico, numerico di quella enorme strage, entrando nel Famedio si viene contatto con l'atmosfera suggestiva e tremenda della Prima Guerra Mondiale. Un monumento funebre, dove parlano le voci dei soldati, le testimonianze di chi ha vissuto quell'esperienza terribile. A terra scarponi infangati, consunti mazzi di carte, con cui ci si faceva compagnia in quelle eterne ed agghiaccianti notti in trincea, casse di munizioni e sacchi di sabbia. Mentre una voce legge una lettera dal fronte, da un altro angolo del Famedio giunge un'altra voce, vera stavolta, che parla dialetto, che racconta aneddoti, di quel giorni dolorosi, ma anche pensieri dolci, preoccupazioni e ansie, nostalgia di casa.

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