07/09/2014 - Blurandevù

BLURANDEV
Ù. Volontari, all'intervista!

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In un contesto difficile da vivere e interpretare come quello della Palestina, Suad Amiry ha almeno una convinzione: «noi non abbiamo per nulla voglia di essere eterne vittime». Scrittrice e architetto, Amiry è una delle personalità più attive nella vita culturale palestinese. Fondatrice del Riwaq Centre for Architectural Conservation a Ramallah, ha avviato un progetto volto al recupero del patrimonio architettonico palestinese come risposta alla sistematica opera di distruzione seguita alla colonizzazione israeliana. Con i suoi libri ha cercato di far capire al mondo intero che una parola come occupazione significa, nella vita dei singoli, vedersi radere al suolo la propria casa o dover negare la propria identità per mantenersi. Un confronto pieno di stimoli, per i giovani intervistatori di "blurandevù".

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