09/09/2016 - Consapevolezza verde

​IL MONDO SALVATO DA FIORI E ANIMALI

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Umberto Pasti ha scoperto la sua vocazione di giardiniere quando ha scelto di andare a vivere per gran parte dell'anno in Marocco. Qui ha trasformato la vallata di Rouhuna, a sud di Tangeri, in un'oasi in cui ha fatto crescere innumerevoli specie autoctone o endemiche, che altrimenti sarebbero andate perdute. «Fare un giardino è arrendersi fino al punto di dimenticarsi di se stessi», ha scritto: «è obbedire. Identificare il ritmo e la voce segreta di un luogo, per abbandonarvisi e assecondarle». L'attenzione costante al paesaggio torna puntualmente nei suoi libri - "Giardini e no", "Animali e no" -, divenendo una sorta di educazione allo sguardo verso le manifestazioni minime della natura. Lo incontra Davide Tortorella.

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