08/09/2018 - Umorismo

QUANDO LA MATITA LASCIA IL SEGNO

2018_09_08_151

Nel pieno degli anni della contestazione, in un'Italia pigramente qualunquista inizia a svilupparsi una sempre più intensa, vivace e geniale produzione umoristica, che partendo da pubblicazioni semi-clandestine arriverà all'inizio degli anni Ottanta a diffondersi attraverso un numero sempre crescente di riviste e giornali più o meno autorizzati. Paolo della Bella, tra i protagonisti di quella stagione all'interno del Gruppo Stanza e autore di Uno sguardo profondo, ripercorre gli anni che videro affermarsi una produzione pubblicistica corrosiva e rivoluzionaria, che trovava la sua massima forza espressiva nel linguaggio universale del disegno. Grandi maestri dell'umorismo internazionale come Maurice Henry, Topor, Siné, Searle, Bosc e numerosi altri riuscirono a leggere le profonde trasformazioni in corso nella società in modo lucido e spiazzante, senza mai tradire il compito fondamentale della satira: «svelare l'assurdo che è nel consueto». Lo incontrano lo scrittore Ermanno Cavazzoni e il giornalista Stefano Salis.


L'evento 151 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Teatro Bibiena.

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