06/09/2019

IL RICORDO E IL LABIRINTO

2019_09_06_077

«Nelle nostre società il dovere della memoria è diventato uno slogan (...). Ma è veramente così? Se ricordare è necessario, come mai conosciamo sempre meno, e sempre peggio, la storia dei nostri rispettivi paesi?». Burhan Sönmez è noto in tutto il mondo come intellettuale che ha pagato a caro prezzo il proprio attivismo. A partire da opere dure ed emozionanti come Gli innocenti e Istanbul Istanbul, l'autore turco ha fatto del ricordo uno dei tratti distintivi della sua scrittura, recuperando la dimensione mitico-poetica dell'infanzia in contrapposizione a un'età adulta fatta di lotte politiche e sogni infranti. In Labirinto ha provato a rovesciare le carte, facendo proprio il punto di vista di un musicista blues che si risveglia senza più memoria in una Istanbul trasognata. Lo incontra il libraio Andrea Grisi.
L'autore parlerà in inglese. Interpretazione consecutiva in italiano.


L'evento 077 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Seminario Vescovile.

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