Colagrande, Paolo

Persona

Paolo Colagrande al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

Avvocato e scrittore piacentino, classe 1960, esordisce con il romanzo Fìdeg, bizzarra e dissacrante storia di un'avventura letteraria pubblicata da Alet nel 2007. Come spiegato nel glossario posto alla fine dell'opera, il titolo del libro è un'esclamazione dialettale che vuol dire "fegato". Grazie a Fìdeg ha vinto il Premio Campiello Opera prima a un mese dalla pubblicazione e ha ricevuto una menzione speciale al Premio Viareggio nella stessa sezione. Sempre per Alet, nel 2008 è uscito il romanzo Kammerspiel; al 2010 risale invece la prima edizione, per Rizzoli, di Dioblù. Autore di diversi racconti, ne ha pubblicati alcuni sulla rivista Linus e uno nella raccolta Panta. Emilia Fisica, a cura di Paolo Nori (Bompiani, 2006). Insieme a Daniele Benati, Ugo Cornia e allo stesso Nori, è stato tra i curatori e collaboratori della rivista letteraria L'accalappiacani, «settemestrale di letteratura comparata al nulla» edito da DeriveApprodi (suo fu uno dei racconti del numero zero dal titolo: Non possiamo non dirci cani). Con il suo quarto romanzo Senti le rane (2015) è entrato nella cinquina dei finalisti del Premio Campiello. Nel 2019 ha firmato La vita dispari, «un racconto originale, condotto con una scrittura scorrevole, costellata di considerazioni psicologiche e filosofiche, venata di ironia» (Sette – Il settimanale del Corriere della Sera).

(foto: © Festivaletteratura)

A lawyer and writer born in Piacenza in 1960, he made his debut with "Fìdeg", a bizarre and irreverent story of a literary adventure published by Alet in 2007. As explained in the glossary at the end of the work, the title is an expression in dialect meaning "liver". It won the Campiello Opera Prima Prize one month after its publication and received a special mention at Premio Viareggio in the same section. "Kammerspiel" was the second novel published by Alet in 2008 and in 2010 "Dioblù", published by Rizzoli. He also authored several short stories, some of which were published in "Linus" and one in the collection "Panta. Emilia Fisica", edited by Paolo Nori (Bompiani, 2006). Together with Daniele Benati, Ugo Cornia and Nori he edited the literary magazine "L'accalappiacani", "a biannual publication of comparative literature to nothing" published by DeriveApprodi. "Senti le rane" (2015) is his latest novel, Premio Campiello finalist.

Bibliografia

Fìdeg, Alet, 2007

Kammerspiel, Alet, 2008

Dioblù, Rizzoli, 2010

Senti le rane, Nottetempo, 2015

La vita dispari, Einaudi, 2019