07/09/2006 - Un'idea di Dante


DANTE NOSTRO CONTEMPORANEO


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Il cimento con l'edizione critica della "Commedia" si è sempre presentato come un viaggio dalle difficoltà quasi sovrumane, per l'assenza di un autografo dantesco e per il ramificarsi inesauribile delle testimonianze. Federico Sanguineti ha affrontato e superato questa impresa: il testo della "Dantis Alagherii Comedia", pubblicato da Sanguineti nel 2001, si rivela in più luoghi diverso da quello della vulgata e sensibilmente mutato nella forma linguistica, restituita forse a una maggiore modernità, certo a una grande leggibilità narrativa. Incontra lo studioso il giornalista Stefano Salis.

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Italiano
Il filologo Federico Sanguineti ha tenuto il secondo incontro del ciclo "Un'idea di Dante" dal titolo "Dante nostro contemporaneo". Sanguineti propone una lettura dell'opera dantesca alternativa a quella della tradizione romantico-borghese i cui capisaldi sono Francesca, la donna apolitica, e Farinata, l'uomo politico che si erge sull'"Inferno". Laddove tra Paolo e Francesca ha luogo un doppio monologo, monologo di lei nell'inferno poiché Paolo tace, e monologo di lui nella vita con la lettura del galeotto libro, tra Dante e Beatrice nel Paradiso si ha un dialogo. Beatrice è una donna politica, che invita Dante alla politica, ad essere meco senza fine cive. Questa tradizione 'femminile' della "Commedia" e la lettura che fin dal Trecento le donne propongono dell'opera dantesca è quella che Sanguineti invita il pubblico a scoprire.

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