10/09/2006 - Un'idea di Dante


LA VITA È UN INFERNO
. La critica è il Purgatorio, l'arte il Paradiso Terrestre


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Se la vita è un Inferno, allora la critica è quel Purgatorio in cui transitano gli artisti per accedere poi alla vita eterna.


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Italiano

Si definisce kitsch un oggetto o una persona che per atteggiamento o aspetto disturba il senso estetico. Secondo Achille Bonito Oliva, oratore dell'ultimo incontro del ciclo "Un'idea di Dante", l'Inferno dantesco prefigura involontariamente il kitsch attraverso l'esasperazione e la compiaciuta capillarità della descrizione delle pene cui i dannati sono sottoposti. Al centro dell'Inferno c'è il corpo umano, un corpo punito e violentato. Dante si ascrive il ruolo di demiurgo dei gironi infernali e dispensa qua e là pene tremende che agiscono sul lato infantile dell'immaginario collettivo. L'Inferno è fatto di luce precaria, di fuoco, di brace, è fatto di grida, di rumori, è fatto di corpi, di insetti, di strazi. Calvino scrive che «l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, è qualcosa che è già qui» e indica due strade per affrontarlo. La prima è vivere al suo interno abituandosi ad esso fino a non vederlo più. La seconda è cercare nell'inferno quelle poche cose che non lo sono e fare in modo che durino per sempre. Questa è la via scelta da Dante e dalla poesia.

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