06/09/2008 - Scintille. Trenta minuti di improvvisa energia

L'ESPERANZA PERDIDA


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Le finte di Garrincha, le foto di Hemingway e della guerra civile spagnola, Yves Montand, con le canzoni di Vinicius De Moraes, Caetano Veloso... Uno sguardo malinconico di Fabio Stassi sul Novecento che se ne è andato.


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Italiano

Più che una scintilla, un fiume di scintille che scorrono sullo schermo davanti ai nostri occhi. Immagini veloci, una musica che trasporta, la voce di Fabio Stassi che ci descrive situazioni di un Novecento che sembra essersene andato, ma che in realtà è ancora vivo, perché è il secolo da cui veniamo e da cui molto abbiamo ereditato.
Una successione di immagini collegate, eppure a volte lontane tra loro, un racconto chiaro, scorrevole, eppure denso di emozioni. E alla fine il pubblico si è riscosso, come da una visione onirica, applaudendo questo piccolo tuffo in un passato recente, ma, a volte, forse proprio per questo, non ricordato a sufficienza.

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