07/09/2008 - Scintille. Trenta minuti di improvvisa energia


LA MUSICA COME GUIDA FILOSOFICA


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«Se sono felice suono Gershwin, se sono malinconico Chopin, se è tutto normale suono Mozart, se sono depresso Schumann...» Secondo Eric-Emmanuel Schmitt c'è una musica adatta per ogni stato d'animo d'inizio giornata.


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Stupore e rapimento per il pubblico di Scintille, domenica mattina ore 11:30.
Eric-Emmanuel Schmitt, autore di fama mondiale, per mezz'ora sotto la tenda di Piazza Sordello è solamente un grandissimo appassionato di musica.
E musica è la sua voce, mentre racconta di come sia sempre una sinfonia a rivelargli quando è innamorato, di come il pianoforte sia «barometro» delle sue emozioni e sensazioni: «Se sono felice escono le note di Gershwin, se sono malinconico Chopin». Se fosse stato per lui sarebbe certo diventato musicista ma, lui dice: «Amo la musica più di quanto la musica ami me», e tutta la sua immaginazione si risveglia solamente mentre scrive.
Partono le note dell'aria della Contessa, "Dove Son i Bei Momenti", dalle "Nozze di Figaro", l'opera lirica di Mozart che l'ha salvato dalla «depressione adolescenziale», quella così comune a molti giovani, quella in cui si piangono i sogni dell'infanzia perduti, le mille speranze che la razionalità adulta finisce per soffocare.
Ma da questa depressione si guarisce, Mozart ci rivela che non siamo i soli a soffrire, e che la bellezza della musica e dell'arte possono fare molto per noi, restituendoci i colori del mondo, agendo immediatamente sul nostro umore.
E se Mozart, Chopin, Bach sono quindi diventati per Schmitt delle vere e proprie «guide spirituali», dei «direttori filosofici», a noi non resta che ritrovarli e gustarli al meglio nelle pagine dei suoi libri.

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