06/09/2008 - Scintille. Trenta minuti di improvvisa energia

CODICE DI AVVIAMENTO FANTASTICO


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"La donnina che contava gli starnuti", "Una viola al Polo Nord", "La febbre mangina", "L'uomo che rubava il Colosseo..." qual è il Gianni Rodari preferito da Enzo d'Alò e Flavio Soriga?


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Italiano

Flavio Soriga è un fiume in piena, declama ad alta voce uno, due, tre e più testi dell'amato Gianni Rodari. Anzi li urla, veloce, in un accento sardo che a volte assume altre sfumature regionali, tradendo una vita nomade. "Il Re che doveva morire" è particolarmente sentito, «molto attuale», accenna Soriga con sguardo ammiccante. Forse i numerosi bambini presenti non hanno colto il riferimento alla nostre odierne vicende politiche, ma i genitori sì. Il giovane scrittore di Cagliari, pluripremiato ed impegnato su numerosi fronti della narrazione, affascina i presenti, con la stessa forza di un moderno e non vendicativo Pied Piper, il pifferaio magico d'infantile memoria. Ed è Enzo d'Alò, il regista, sceneggiatore e musicista napoletano ad inserirsi poi, un po' a fatica, un po' timidamente, tra le varie letture, collegandole tra loro, anche lui trascinato dalla contagiosa passionalità di Soriga.

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