08/09/2011 - Il giallo

INVESTIGATORI IMPROVVISATI. I vecchietti del Bar Lume di Pineta ed Efisio Marini

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I primi sono quattro vivaci frequentatori del bar del paese, incapaci di non immischiarsi quando si profila un delitto e assolutamente complementari nel riuscire a risolverlo ("La briscola in cinque"); l'altro è un medico, inventore di una rivoluzionaria tecnica di imbalsamazione dei cadaveri, pervaso dal razionalismo e nutrito da inusuali conoscenze scientifiche che servono a smascherare i responsabili di delitti brutali e sofisticati allo stesso tempo ("Le indagini dell'imbalsamatore"). E, loro malgrado, si trovano a indagare, come ci raccontano i loro creatori Marco Malvaldi e Giorgio Todde affiancati dall'esperto di misteri Francesco Abate ("Mi fido di te").

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Italiano

L'esperienza è stata gradevolissima: presso il Conservatorio di musica Campiani di Mantova, tra le note musicali di un violino che fuoriuscivano incuranti da una stanza, quasi fosse un sottofondo musicale di accompagnamento, è stata tenuta la conferenza dal titolo "Investigatori improvvisati" in cui hanno preso la parola gli autori Marco Malvaldi e Giorgio Todde, con Francesco Abate come moderatore. L'incontro è stata l'occasione per capire da vicino le motivazioni e le ragioni che spingono alla creazione e stesura di un romanzo giallo. Uno sembra essere il minimo comune denominatore che riunisce in un tutto tale sforzo creativo: la grande e viva passione per il genere del romanzo giallo, di cui i relatori si dichiarano appassionati non solo dal punto di vista dell'autore/creatore, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista del lettore/fruitore. Può sembrare strano a chi non è amante del genere come l'esperienza di lettura di un romanzo giallo riveli, tra le righe del testo, un inconscio inno alla libertà, alla sincerità e alla vita in generale; e come tale riflessioni conduca inevitabilmente al tema ultimo della morte, verso il quale si prova paura ma anche attrazione: se ciò comporta inevitabilmente una certa dose di cinismo e disprezzo nei confronti della vita, dall'altro, come suggeriscono gli autori, ne rivela il profondo attaccamento e il desiderio di prendersene cura.  

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