08/09/2012 - Gli incontri delle biblioteche circolanti

PER UNA NUOVA BIBLIOTECA DI BASE. 2

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I 'bibliotecari' di oggi sono il matematico Claudio Bartocci e lo scrittore Alberto Manguel.

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È possibile stilare una lista di libri fondamentali del nostro tempo? E soprattutto si può dire alle persone cosa dovrebbero leggere? Quest'anno festivaletteratura, ispirandosi al 'Catalogo modello' inserito nel "Manuale per le biblioteche popolari" di Ettore Fabietti del 1908, ha chiesto a quattro intellettuali di stilare una lista di duecento opere che secondo loro dovrebbero far parte di una moderna biblioteca di base. A presentare il loro catalogo oggi pomeriggio sono stati lo scrittore di origine argentina Alberto Manguel e il matematico Claudio Bartocci. Leggendo le liste proviamo un immediato sconforto, poiché ci rendiamo conto di quanti libri dovremmo ancora leggere nella nostra vita, ma, come ha ricordato il moderatore Guido Vitiello, nel 1997 Umberto Eco, considerando che il dizionario delle opere Bompiani comprende seimila titoli, ha calcolato che per leggere i libri fondamentali della civiltà umana dovremmo vivere centottanta anni solo leggendo. I due autori hanno poi spiegato i criteri che li hanno portati a scegliere i libri inclusi nelle rispettive liste. Alberto Manguel ha operato una scelta esclusivamente in base ai gusti personali, includendo opere di diverse epoche. La procedura seguita da Claudio Bartocci, invece, è stata molto più metodica: ha deciso di includere solo libri del Novecento, dividendo il secolo in decenni, dal 1895 (per indicare che c'è una continuità fra Ottocento e Novecento) al 2004 e scegliendo per ciascun decennio venti titoli, anche in contraddizione fra loro e non tutti amati, ma comunque ritenuti importanti. Due metodologie che potremmo definire opposte e che ci dimostrano quanto sia difficile stilare un catalogo di soli duecento titoli. Inoltre, tornando ai quesiti iniziali, nessuno dei due autori pensa che si possa imporre alla gente cosa leggere. Manguel cita Oscar Wilde «raccomandare un libro è un'impertinenza», mentre Bartocci sostiene che «non si può dire con assoluta certezza che un libro è tossico, la lettura è il territorio della libertà». Entrambe le liste da fine settembre saranno disponibili nel sito di Festivaletteratura.

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