04/09/2013

SCRITTURE GIOVANI LIBRERIA

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Dalla prima edizione del 2002 ad oggi, più di cinquanta nuovi autori europei sono saliti sul palco di Scritture Giovani, il progetto dedicato ai giovani talenti letterari nato in collaborazione con illy. Molti di loro hanno proseguito il proprio cammino letterario pubblicando altri romanzi e trovando successo all'estero. Quest'anno sei degli autori delle passate edizioni di SG sono usciti con un nuovo romanzo: ci è parsa una buona occasione per farli tornare al Festival. La sede degli incontri sarà la speciale libreria che raccoglie i volumi degli autori di SG scritti in questi anni, aperta in piazza Alberti per tutta la manifestazione. Gli ospiti di oggi alla libreria di SG sono Paolo Piccirillo (da SG 2011 a "La terra del sacerdote") e Flavio Soriga (da SG 2003 a "Metropolis"). Conduce Chicca Gagliardo.

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La notte è giovane ed in piazza Leon Battista Alberti l'atmosfera è curata, distesa e familiare; il chiacchiericcio da salotto accompagna l'inizio dell'evento. Chicca Gagliardo, curatrice di "Scritture Giovani", esordisce presentando il progetto, nato in seno al Festivaletteratura nel lontano 2002. 

È presente Flavio Soriga, la voce sincera, tremante dall'emozione, le parole si riversano torrentuose non appena inizia il discorso. Fu lanciato nel 2003 con un racconto tradotto in cinque lingue. Narra che la meravigliosa e inaspettata avventura di crescita rappresentata da "Scritture Giovani" per lui è stata anche motivo di un riscatto sociale, poiché gli ha permesso di costruirsi una carriera in modo sano, giusto e bello. Poi la tensione, molto alta fino a quel momento, si scioglie: racconta aneddoti collezionati tra Festival Europei. Infatti, tra le finalità principali di "Scritture Giovani" vi è senza dubbio quella di connettere scrittori esordienti europei e permettere loro di raffrontarsi circa le loro esperienze. Infine, scherza sulle sue origini sarde con toni caricaturali ma realistici che rispecchiano la sua produzione narrativa, prevalentemente gialli di cui uno, "Metropolis", ambientato. Definisce i cagliaritani 'diversamente sardi' e poi si auspica che siano abbattuti i pregiudizi, affinché ognuno sia libero di 'essere sardo a modo proprio'. 

Paolo Piccirillo, invece, è entrato in "Scritture Giovani" nel 2011. Al pubblico racconta come costruisce le sue storie, che spesso giacciono nel cassette per anni ed anni. Procede a passi incerti nell'universo editoriale, trainato spesso e volentieri da un amico editor, che lo ha guidato e sospinto verso la scrittura e a cui, con molta umiltà, riconosce un ruolo primario nel suo successo letterario. Flavio non è d'accordo, poiché ritiene che alla fin fine si è sempre soli dinnanzi alle proprie parole e che bastano dieci righe ben scritte per sentirsi dio; poi si corregge, ammette di esser caduto in una banalità esistenziale, di quelle che tanto gli danno fastidio.
 Paolo si ritiene ossessionato di questi tempi dal tema del ritorno, poi ammette che le sue ossessioni cambiano ciclicamente. 

Questa notte vi è molta ironia nell'aria, moltissima autocritica, ma soprattutto viene mostrato come 'Scritture Giovani' rappresenti un'opportunità unica per accompagnare i giovani e talentuosi scrittori lungo l'avventuroso cammino alla ricerca dell'autenticità della propria voce, di una scintilla di successo, o di un barlume di verità.


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