05/09/2013

SCRITTURE GIOVANI LIBRERIA

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Dalla prima edizione del 2002 ad oggi, più di cinquanta nuovi autori europei sono saliti sul palco di Scritture Giovani, il progetto dedicato ai giovani talenti letterari nato in collaborazione con illy. Molti di loro hanno proseguito il proprio cammino letterario pubblicando altri romanzi e trovando successo all'estero. Quest'anno sei degli autori delle passate edizioni di SG sono usciti con un nuovo romanzo: ci è parsa una buona occasione per farli tornare al Festival. La sede degli incontri sarà la speciale libreria che raccoglie i volumi degli autori di SG scritti in questi anni, aperta in piazza Alberti per tutta la manifestazione.

Gli ospiti di oggi, alla libreria di SG, sono Marco Archetti (da SG 2004 a "Sette diavoli") e Marco Mancassola (da SG 2002 a "Gli amici del deserto"). Conduce Chicca Gagliardo.

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Italiano

Sono passati undici anni dalla prima edizione di "Scritture giovani" e molti degli allora esordienti, sono ormai autori affermati, come gli ospiti di questa sera: Marco Mancassola da "Scritture giovani" 2002 e Marco Archetti dal 2005. Entrambi ricordano la loro partecipazione come una delle esperienze più importanti della loro vita e carriera, che gli ha portati a prendere parte ad altri festival europei e gli ha permesso di vedere i propri racconti tradotti in altre lingue per la prima volta. 
La domanda cosa sia cambiato per gli autori dalla loro partecipazione ad oggi diventa spunto per un dialogo sul loro rapporto con la scrittura e il libro finito: mentre Marco Archetti sostiene che gli anni gli hanno permesso di accettarsi come scrittore e di poter dire, a lavoro concluso «è comunque il libro che volevo scrivere», Marco Mancassola racconta che il tempo lo ha portato a riflettere molto di più su quello che scrive e le parole che usa, ma una volta che il libro è finito riesce a percepire una separazione fra sé e la sua opera. 
La conversazione si sposta quindi sugli ultimi lavori degli autori: "Sette Diavoli" di Marco Archetti e "Gli amici del deserto" di Marco Mancassola.
 "Sette diavoli" narra la storia di una donna sul punto di impiccarsi che prima di compiere il gesto finale si rivolge a Dio per un dialogo-monologo in cui racconta tutta la sua vita. Il libro è il secondo di una trilogia iniziata con il precedente "Sabato, addio" e l'autore afferma di aver trovato un volto e spunto per il personaggio che proggettava di scrivere in una donna ubriaca, incontrata in un bar della sua città, che fermava gli altri avventori per raccontare stralci della sua vita.
 "Gli amici del deserto", invece, tratta di temi delicati: la ricerca di se stessi, la depressione, la ricerca della guarigione e nasce da un «patchwork di esperienze autobiografiche rielaborate».
 Per concludere, prima della lettura di un brano tratto da ciascun libro, la domanda a cui cercano di rispondere i personaggi di "Gli amici del deserto", ma anche il quesito che si pone ogni scrittore prima di un nuovo libro «c'è ancora qualcosa per cui vale la pena provarci?» La risposta per entrambi gli autori è sì, perché come dice Marco Archetti, «rinunciare a qualche impegno sociale per essere a casa con i propri personaggi è il momento più bello».

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