05/09/2013 - Lavagne. Gli elementi del sistema periodico

Al - ALLUMINIO

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Una volta l'alluminio era il metallo più prezioso al mondo, ben più dell'argento e dell'oro. Oggi è uno dei metalli più a buon mercato del mondo, tanto che lo buttiamo nei cassonetti del riciclo. Sam Kean ci racconta le ragioni del rapido e inesorabile declino di questo elemento.

L'evento si terrà in lingua inglese senza traduzione.

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La chimica, come ce l'hanno insegnata a scuola, può risultare una materia noiosa. Ma Sam Kean, divulgatore scientifico laureato in fisica all'Università del Minnesota, pensa invece che la tavola periodica nasconda un repertorio di aneddoti avvincenti e li ha raccolti nel suo libro "Il cucchiaino scomparso". Sam Kean ha quindi dato un assaggio di quello che ha scoperto, partendo dalle vicende storiche di cui è stato protagonista l'alluminio. 
L'alluminio, che oggi usiamo per le lattine di Coca Cola e i tegami da cucina, è uno degli elementi più comuni e diffusi in natura, ma per lungo tempo è stato considerato preziosissimo, anche più dell'oro, perché era difficilissimo riuscire a isolarlo. Era quindi il materiale in cui si fabbricavano le posate di rappresentanza per gli alti dignitari, i soprammobili di re e imperatori (Napoleone III possedeva un centro tavola in alluminio con la base in oro). A cambiare le cose intervenne Charles Hall, quando nel 1886, ancora studente, brevettò un metodo molto economico per isolare l'alluminio tramite elettrolisi: questo portò a un abbattimento del costo del metallo e aprì la strada al suo utilizzo su scala industriale. Charles Hall è anche considerato l'iniziatore dell'ortografia americana 'aluminum', mentre in resto del mondo anglosassone usa l'ortografia 'aluminium': l'origine pare che sia in un errore di battitura della sua segretaria. 
L'alluminio non è l'unico elemento ad avere una storia interessante: subito sotto di esso, nella tavola periodica, Mendeleev aveva lasciato una casella vuota, perché nel 1869 non era ancora stato scoperto l'elemento che doveva occuparla, ma aveva dato a questo ipotetico elemento il nome di eka-aluminio e ne aveva previsto una serie di caratteristiche. Solo pochi anni dopo, nel 1875, Paul Emile Lecoq de Boisbaudran riuscì a isolare tale elemento e gli diede il nome di gallio, in onore della sua patria, la Francia, Gallia in latino, ma anche dandogli il proprio nome: 'le coq' in francese significa 'il gallo'. Questo elemento ha l'aspetto in tutto simile all'alluminio, ma fonde a temperatura molto bassa, tanto che se per gioco servissimo a un nostro amico del caffè accompagnato da un cucchiaino di gallio, questi noterebbe la differenza solo al momento di girare il caffè, perché gli resterebbe in mano solo il manico del cucchiaio (da qui il titolo del libro di Kean). 
Gli elementi chimici sono al centro di vicende curiose che coinvolgono tutti gli aspetti della vita umana: c'è il tallio, uno delle sostanze più velenose al mondo, tanto che esisteva un piano del governo americano per metterne una piccola quantità nei calzini di Fidel Castro (e magari avrebbe avuto una migliore riuscita dello sbarco alla Baia dei Porci); c'è il rodio, che vale più dell'oro e del platino, vale così tanto che un disco di rodio è stato vinto solo da Paul McCartney, il cantante che ha venduto di più in tutta la storia della discografia; ci sono l'ununtrio e l'ununpentio, rarissimi in natura, talmente difficili da sintetizzare che il loro costo al grammo sarebbe esorbitante, se avessero uso commerciale. L'ununtrio e l'unupentio sono in realtà ancora in fase di valutazione della comunità scientifica, i loro nomi sono temporanei e per questo i loro simboli (Uut, Uup) hanno tre lettere e non due, come i simboli degli elementi ufficiali.

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