11/09/2015

UN PAESE ALLE MIE SPALLE

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«Dentro di me c'è un nocciolo/ come quello che cerca/ di riempire il mango./ Dentro c'è l'essenza/ di un altro continente./ Ho paura di perderlo/ ma quanto sarebbe meglio/ se potessi (...)/ scappare via tenendolo stretto!». La necessità di ricollegarsi a un mondo lontano, da cui ci si è separati troppo presto, è presente nella produzione della poetessa anglo-pakistana Moniza Alvi fin dagli esordi. Il trauma dello spostamento, dell'alienazione - lasciò Lahore a pochi mesi di vita, per trasferirsi in Inghilterra - la porta a interrogarsi sulla vita che avrebbe condotto se non avesse mai abbandonato la terra natia, per concentrarsi poi, col passare del tempo, su una crescente astrazione del concetto di dualità: non solo tra Oriente e Occidente, ma tra realtà e immaginazione, tra identità interiore e una cultura 'altra', vista come fonte di ispirazione. Di queste tematiche l'autrice parla con Paola Splendore, curatrice della sua raccolta di poesie "Un mondo diviso".

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