09/09/2016

DEDICATO A ELENA FERRANTE

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Letture di Anna Bonaiuto «I libri non hanno alcun bisogno degli autori, una volta che sono stati scritti», sostiene Elena Ferrante, e il successo raggiunto dai suoi romanzi le sta dando ampiamente ragione. Inserita dal "Time" tra le cento persone più influenti del 2016, l'autrice della tetralogia di "L'amica geniale" sta suscitando un interesse tra il pubblico americano abbastanza raro per uno scrittore italiano: recensioni entusiastiche sono uscite sul "New York Times", sul "New Yorker", addirittura sull'"Economist". Che cosa rende le tormentate vicende di Lila e Lenù, protagoniste di questa saga napoletana dal sapore di romanzo di appendice, una storia universale? Provano a rispondere a questa domanda l'editrice Sandra Ozzola, la filosofa Luisa Muraro e la giovane narratrice americana Jami Attenberg, che ha dato il nome della scrittrice italiana a un personaggio del suo romanzo "Santa Mazie".

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