10/09/2017

LA VITA CUBISTA DI GERTRUDE STEIN

2017_09_10_202

Letture di Anna Nogara

«Si vive su questa terra e non si può andar via e pure c'è uno spazio dove sono le stelle che è illimitato e questa contraddizione è in ogni uomo e in ogni donna». Gertrude Stein è stata un'intellettuale assolutamente inclassificabile, irruente, volitiva, in ogni senso fuori misura. Emigrata dagli Stati Uniti ed entrata a piedi pari nella Parigi delle avanguardie di inizio Novecento con l'intenzione di diventare una scrittrice, nella sua leggendaria casa di rue des Fleurus ha ospitato Picasso, Picabia, Braque, Dalí, Hemingway, Fitzgerald e tutti gli artisti imprescindibili del proprio tempo. In occasione della nuova edizione della sua "Autobiografia di tutti", nella storica traduzione di Fernanda Pivano, la poetessa Giulia Niccolai e Barbara Lanati, studiosa di letteratura anglo-americana, dedicano un omaggio a tre voci a questa straordinaria autrice, che ha acceso gli entusiasmi di intere generazioni di letterati, pittori e femministe.

L'evento 202 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Laura Lepetit, sostituita successivamente da Bianca Tarozzi e Annarosa Buttarelli.

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