13/09/2020 - Interviste impossibili

«IL MONDO È NELLA MIA TESTA, IL MIO CORPO È NEL MONDO»

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Scriveva Paul Auster (Trilogia di New York, La musica del caso, 4 3 2 1), appena ventenne, riguardo alla decisione di diventare scrittore... decisione che non possiamo fare a meno di apprezzare. Da allora ne è passata di acqua lungo il fiume Hudson, e lo scrittore originario di Newark è diventato uno dei più importanti protagonisti della letteratura statunitense contemporanea, cantore della Grande Mela in tutte le sue sfaccettature e creatore di un universo letterario "a vasi comunicanti" in cui la riflessione sul ruolo delle coincidenze e degli eventi casuali lega un immenso corpus di storie. E ora provate a immaginarvi a Brooklyn, seduti nella tabaccheria dell'Auggie Wren di Smoke, mentre le voci di Auster e Peter Florence vi accompagnano in un viaggio nell'America di oggi, tra attualità politica e sociale, conflitti razziali, potere dei media e nevrosi dell'uomo, dove la sfera dell'immaginario si fonde con la quotidianità e l'intimismo autobiografico di un grandissimo narratore.

L'intervista si terrà in inglese con sottotitoli in italiano.

Gli incontri in streaming saranno visibili sul sito 2020.festivaletteratura.it, e in città alla Tenda Sordello (ingresso gratuito con prenotazione), in bar e caffè del centro, presso la Fondazione Palazzo Te e in altri luoghi in via di definizione (l'elenco completo e aggiornato sarà disponibile sul sito 2020.festivaletteratura.it).

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