Stefánsson, Jón Kalman

Persona
Stefansonn JonKalman al Festivaletteratura 2012- ©Festivaletteratura

«Il potere e la ricchezza non si accompagnano mai alla letteratura – ha scritto Jón Kalman Stefánsson nel bellissimo La tristezza degli angeli – e forse è per questo che rimane così incorrotta, a volte l'unica resistenza degna di questo nome». Nato a Reykjavík nel 1963, ex professore e bibliotecario, Stefánsson è passato alla narrativa dopo aver pubblicato tre raccolte poetiche. I suoi romanzi sono stati nominati più volte al Premio del Consiglio Nordico e pubblicati dalle più importanti case editrici europee. Luce d'estate ed è subito notte ha ricevuto nel 2005 il Premio Islandese per la Letteratura, mentre Paradiso e inferno (2011) è stato definito il miglior romanzo islandese degli ultimi anni. In questo lavoro la scrittura di Stefánsson si muove, lirica e potente, tra le immani fatiche dei pescatori e il magico lirismo di una natura sospesa tra terra e mare. Il suo straordinario talento narrativo, sempre capace di leggere gli umani affetti nella coralità del mondo, trova conferma anche nei successivi I pesci non hanno gambe, Grande come l'universo, Storia di Ásta e Crepitio di stelle, pubblicati in Italia da Iperborea. Nel 2021 è uscita una raccolta di versi giovanili dal titolo La prima volta che il dolore mi salvò la vita.

(foto: © Festivaletteratura)

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Bibliografia

Paradiso e inferno, Iperborea, 2011

La tristezza degli angeli, Iperborea, 2012

Luce d'estate ed è subito notte, Iperborea, 2013 (2017)

Il cuore dell'uomo, Iperborea, 2014

I pesci non hanno gambe, Iperborea, 2015

Grande come l'universo, Iperborea, 2016 (2017)

Storia di Ásta, Iperborea, 2018

Crepitio di stelle, Iperborea, 2020

La prima volta che il dolore mi salvò la vita, Iperborea, 2021

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