06/09/2008 - Gli assassinii del Grande Nord

GLI ASSASSINII DEL GRANDE NORD

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Avvocato, Ministro della Giustizia della Norvegia dal 1996 al 1997 nonché commentatrice di calcio alla televisione, Anne Holt ha esordito come autrice di romanzi gialli nel 1993 ottenendo un immediato successo in patria e all'estero. Dal 2001 ha inaugurato con "Quello che ti meriti" una nuova serie di thriller investigativi con protagonisti l'investigatore Stubø e la criminologa Vik. Al centro dei suoi romanzi sono spesso tragiche vicende familiari narrate con una comprensione umana, profonda e pietosa. Dialoga con lei lo scrittore Gianrico Carofiglio. 


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Nell'ambito degli eventi sugli assassinii del Grande Nord, Gianrico Carofiglio ha incontrato Anne Holt nel Cortile della Cavallerizza. Carofiglio ha introdotto la scrittrice norvegese sottolineando come nei suoi romanzi vi sia perfetta commistione tra scrittura di alta qualità ed adesione agli schemi del romanzo giallo. La Holt ha puntualizzato di non essere mai pienamente consapevole di seguire degli schemi; preferisce mettere al primo posto la tematica e la conclusione del romanzo. Ha comunque riconosciuto che il romanzo giallo è caratterizzato da molteplici formule: per sorprendere i lettori è necessario però aggirarle. La formula base del giallo è ordine - caos - ordine, che paradossalmente è la stessa dei romanzi per l'infanzia. Anne Holt ha poi evidenziato che i suoi libri non hanno tratti autobiografici, nonostante vi siano spunti tratti da esperienze personali. Per quanto riguarda lo sviluppo dei propri romanzi ha spiegato che la prima bozza è circa trecento pagine più lunga della versione finale e che, grazie ad un gruppo di lettura lo scritto viene, per così dire, limato, fino alla stesura definitiva. In merito alla propria vocazione letteraria Anne Holt ha confessato di sentirsi una narratrice che scrive per gli altri e non un'autrice; ha maturato la decisione di diventare scrittrice a tempo pieno dopo sei romanzi, visto che ha raccolto il successo del pubblico, e quella che poteva esser un'attività collaterale è divenuta centrale nella sua vita. In ogni caso è sempre rimasta fedele alla sua regola aurea per scrivere: rispetto per i lettori, dedizione al lavoro e, perché no, un pizzico di fortuna.

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