07/09/2011 - Tracce. Live e on demand su telecomitalia.com

COSTANTINO IL GRANDE

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«In hoc signo vinces»: Alessandro Barbero anticipa le sue prime indagini dedicate al primo imperatore cristiano, fondatore di una nuova capitale e santo della Chiesa d'Oriente.

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Italiano

Costantino il Grande, l'Imperatore romano che più di tutti ha cambiato il corso della storia occidentale sarà al centro dei nuovi studi di Alessandro Barbero. Lo storico italiano ha incontrato il pubblico del Festival in Piazza Sordello, con il valore aggiunto della diretta streaming, inaugurando il percorso "Tracce" e svelandoci il suo progetto embrionale sulla biografia di una delle figure storiche più studiate e dibattute dell'antichità, fondamentale quanto controversa. Perché scrivere ancora un libro sulla vita di Costantino? Barbero ci spiega che di questo imperatore, in realtà, non sappiamo moltissimo; abbiamo alcuni riferimenti cronologici ben precisi (le battaglie, l'Editto di Milano, il concilio di Nicea) ma non sono altro che semplici schemi di eventi. Il regno di Costantino (306-337) è privo di uno storico del tempo che ce lo abbia raccontato con obbiettività: abbiamo apologie di autori cristiani e, al contrario, autori pagani che si scagliano ferocemente contro di lui. «Dobbiamo aggirare le fonti tradizionali», dice Barbero, «cercandone di alternative». Egli intende infatti partire da una fonte materiale spesso sottovalutata come la moneta: oggetto prezioso per misurare il potere di un sovrano romano, che porta con sé simboli e frasi significative. Le monete del tempo di Costantino ci raccontano molto del suo regno e della sua propaganda: la fase pagana, la sua ascesa al potere, la fondazione di Costantinopoli e l'apertura ai cristiani. Barbero ci ha regalato in anteprima l'iniziale approccio metodico al suo lavoro che verrà, una preziosa e stimolante scoperta per tutti gli appassionati di storia e di storie.

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