08/09/2011 - Tracce. Live e on demand su telecomitalia.com

MCLUHAN. L'UOMO CHE VEDEVA IL FUTURO

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Ha dato l'avvio agli studi sui media, ha tracciato le linee di quelle che si sarebbero chiamate le scienze della comunicazione. Ma - per Marco Belpoliti - molto di quello che ha detto, Marshall McLuhan ce lo deve ancora dire (a cento anni dalla sua nascita).

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Con alcuni minuti di ritardo, ha inizio la penultima "traccia" della giornata, con la gradita presenza di Marco Belpoliti, che nella mezz'ora concessagli, mira a delineare un ritratto di Marshall McLuhan, autore visionario e rivoluzionario, sui cui scritti si discute ancora molto e molto c'è ancora da scoprire. Per la descrizione Belpoliti si avvale di alcune aneddoti con protagonista proprio il canadese, che si concludono con sue (quasi profetiche) citazioni. La più celebre è senza dubbio «il medium è il messaggio», che spiega come nei moderni metodi di comunicazione (specialmente nella televisione), il mezzo che trasmette diventa più importante del messaggio stesso. McLuhan era un grande comunicatore orale, per questo nei suoi libri si fatica a ritrovare quella continuità concettuale tipica della carta stampata; arricchiva i suoi testi di un gran numero di aforismi, aneddoti, barzellette e si perdeva spesso in digressioni speculative. Utilizzava il linguaggio dell'arte per esprimere concetti razionali, definendosi un emisfero destro che comunicava a emisferi sinistri. Le sue tesi geniali devono ancora essere metabolizzate del tutto, rendendolo un autore più che mai attuale, anche a più di trent'anni dalla sua morte.

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