06/09/2008 - Vocabolario europeo

VOCABOLARIO EUROPEO. La parola (d)agli autori


2008_09_06_127

Bernardo Atxaga - dal basco, 'ikasi' v. tr.: apprendere, studiare
 Zsuzsa Rakovszky - dall'ungherese, 'múlt' s.m.: passato
 Da quando la letteratura ha perso prestigio linguistico, gli scrittori non fanno più testo e le parole si sono un po' spente. E oggi che si cercano di definire gli elementi di una comune identità europea, il rischio è - anche dal punto di vista linguistico - di arrivare a un anonimo accordo al ribasso. Per evitare tutto questo, Festivaletteratura ha chiesto agli autori di riprendere la parola e di regalarne una, tratta dalla propria lingua, da inserire in un vocabolario condiviso. Al linguista Giuseppe Antonelli il compito di registrare le varie voci.


L'evento 127 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era previsto anche l'intervento di Zsuzsa Rakovszky.

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Anche stamattina prosegue la creazione del vocabolario condiviso presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il linguista Giuseppe Antonelli, dopo aver annunciato l'assenza dell'ungherese Zsuzsa Rakovszky, incontra Bernado Atxaga, considerato il maggiore scrittore basco vivente. L'autore definisce l'idioma basco familiare, sociale e letterario. È una lingua pragmatica e, poiché i parlanti sono pochi, questi ultimi diventeranno sempre più «soggetti rari» capaci di parlare 3, 4, 5 lingue. Il termine che arricchirà il dizionario è ikasi, tradotto con apprendere, studiare. Per spiegare al meglio questo termine, l'autore ha parlato a lungo del libro di Jean Itard, "Mémoire ed rapport sur Victor de l' Aveyron", libro al quale Truffaut si ispirerà per il film "Il ragazzo selvaggio". Il pubblico, che comprendeva benissimo lo scrittore, rideva delle battute e rimaneva in silenzio quando inevitabilmente si citava la triste questione basca.

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