05/09/2013 - Translation slam

Anna Beltrametti, Federico Condello e Andrea Rodighiero

2013_09_05_019

Speciale classici. Il paese più straniero

«Chi per lungo silenzio parea fioco»: così Dante descrive Virgilio la prima volta che gli appare nella Commedia. Forzando il verso potremmo chiederci: silenzio di chi? di Virgilio? o di chi non ha saputo interrogarlo nei secoli che separano i due poeti? È intorno a questo dialogo necessario tra antichi e contemporanei che si sviluppano gli incontri di "Il paese più straniero": il dialogo tra una poesia a noi lontanissima - che rischiamo di non riuscire più a intendere - e gli scrittori di oggi, spinti dal proprio tempo a reinterrogarla.

La 'classica' formula del translation slam viene quest'anno applicata anche agli antichi, per mettere in risalto i peculiari problemi che pone la traduzione da un testo scritto in una lingua che non ha più parlanti e che insieme porta una tradizione millenaria di interpretazioni e versioni in lingue altre. La sfida tra Federico Condello e Andrea Rodighiero avverrà su "Antigone", in particolare sul prologo (vv. 1-99) e sul celeberrimo primo stasimo (vv. 332-383). A fare le veci di Sofocle sarà Anna Beltrametti, autrice della traduzione di "Antigone" messa in scena lo scorso maggio nel ciclo di rappresentazioni classiche dell'INDA al Teatro Greco di Siracusa.

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Italiano

La sagrestia di S. Barnaba ha ospitato la sfida di traduzione fra Federico Condello e Andrea Rodighiero, giudice Anna Beltrametti. Disputa il prologo e il primo stasimo dell'"Antigone" di Sofocle: la Beltrametti ha aperto l'evento presentando alcune difficoltà del tradurre incontrate da lei stessa nella versione che ha proposto all'Istituto Nazionale Dramma Antico. In particolare, nel caso del teatro attico, ha notato come la traduzione non sia sufficiente, serve infatti un processo di profonda ricodifica del testo, lontanissimo dalla nostra mentalità. Ha puntualizzato poi come i testi classici non lascino, per la loro storia millenaria, la possibilità di una traduzione ma solo di una ritraduzione.
La Beltrametti ha proposto dunque una versione in prosa molto potente dal punto di vista drammatico e attenta alla comprensibilità dei limpidi e piani dialoghi dell'"Antigone". Scelte opposte hanno fatto invece Condello e Rodighiero: entrambi hanno optato per una traduzione in versi, ma con risultati finali del tutto disparati. La versione del Rodighiero, in endecasillabi sciolti, è ordinata ed essenziale, molto comprensibile e allo stesso tempo ricca di impliciti. La traduzione del Condello invece si avvale sia degli endecasillabi che dei settenari, e tende alla copia verborum e all'uso di termini forti ed espliciti. Queste traduzioni sono state poi recitate da Donatella Allegro e Silvia Masotti, e, nonostante la scelta del verso, si sono rivelate plausibili sulla scena.
Chi vince dunque questa gara di traduzione? la soluzione migliore è un onorevole pareggio!

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