10/09/2011 - L'appetito vien leggendo

SAPORI MIGRANTI

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Molto spesso si parla di 'cucina tipica', dimenticando che quei piatti che ora sono considerati tradizionali sono in realtà il frutto della commistione di sapori e tecniche di preparazione di popoli diversi che si sono incrociati e confrontati a tavola. Con Laila Wadia, curatrice di "Mondopentola", si parlerà dei gusti portati dai nuovi migranti e insieme si scoprirà come alcune ricette autoctone insospettabili portino con sé una memoria di terre lontane.
Visto che - come dice il titolo della serie - "l'appetito vien leggendo", ad ogni incontro letture e parole si accompagneranno a una degustazione in tema curata dalla Condotta Slow Food di Mantova.

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A Casa Slow si respira profumo di curry. Laila Wadia, scrittrice di origini indiane, residente dal 1986 in Italia, raccoglie con un sorriso l'applauso dei presenti. «Namaste», il saluto indiano che significa «io saluto la luce divina che c'è in te», dà inizio all'appetito e alla memoria migrante della scrittrice. Le contaminazioni culturali, linguistiche e culinarie hanno portato e portano tuttora in ogni parte del mondo ibridazioni, mescolanze e nuove creazioni: l'impasto di odori e colori anche a Casa Slow alletta il palato degli ospiti lasciandoli a bocca aperta. 
Arrivano i piatti, uno ad uno, raccontati con passione ed ironia dalla scrittrice. La soddisfazione del pubblico regala un grande applauso nel momento in cui entra lo chef indiano, accolto da curiose domande culinarie. I gusti diventano, anche in questa occasione letteraria, gli ambasciatori dei popoli e la possibilità di conoscere, toccando e assaggiando, culture diverse ormai parte di un mondo sempre più migrante ed interculturale.

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