07/09/2012 - Il furioso in festa

IL FURIOSO IN FESTA

2012_09_07_106

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori: ecco finalmente Ludovico Ariosto che torna a Palazzo Te. Due serate - per quattro tornate complessive d'incontri - da passare in festa e in letizia tra le ottave dell'Orlando Furioso. Poeti, artisti, narratori e studiosi, dispersi per le sale di Palazzo Te, leggono, interpretano, reinventano il poema seguendo il proprio piacere. Al pubblico la sorte di andare alla loro ricerca, ben sapendo - come accade ai cavalieri cristiani e saracini - che è nel percorso che si presentano nuove avventure e inattese meraviglie. Nelle tornate pomeridiane la festa si apre anche ai bambini.
 La durata di ogni tornata è di circa tre ore. All'interno delle sale non sono previsti posti a sedere.

L'evento 106 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Emilio Rentocchini.

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Torna a Mantova l'"Orlando furioso" per incantare con le sue fantasie i cuori e le menti degli spettatori di Festivaletteratura. Tocca al numeroso pubblico capire qual è il percorso da seguire, servendosi solamente delle mappe che vengono consegnate all'entrata. Tra numerosi percorsi e attività differenti, si svolge una serata all'insegna della storia di Mantova e del suo Furioso, nell'ambientazione precisa e affascinante del cinquecentesco Palazzo Te. Gli incontri di questa iniziativa così speciale sono infatti dispersi per le sale del palazzo, e ogni mezz'ora ne comincia un nuovo ciclo. Sarà lo spettatore a scegliere da quali eventi lasciarsi incantare, in un'atmosfera da labirinto rinascimentale, quasi da castello di Atlante. I nomi degli autori, degli artisti e degli studiosi non verranno rivelati, sempre per coinvolgere lo spettatore in questo gioco ariostesco di sorprese e meraviglie. Le suggestioni e reinterpretazioni dal Furioso sono state tante e diversissime. Sono risuonati nelle sale i versi del poema recitati (tra gli attori presenti alla festa anche Ottavia Piccolo, Paolo Panaro), ma si sono succeduti e intrecciati anche interpretazioni in chiave 'appetitosa' (Stefano Scansani e il suo racconto tutto particolare sugli appetiti dell'Ariosto), o botanico-biologica (Giuseppe Barbera e la sua lettura del Furioso focalizzata sulle descrizioni degli alberi e della vita vegetale). Tra gli altri contributi non convenzionali, l'Accademia degli invaghiti ha offerto un bellissimo concerto di ispirazione ariostesca, ma non solo: nella tornata del pomeriggio anche i bambini hanno potuto trovare alcuni eventi che dessero spazio alla loro fantasia (tra gli altri, Bruno Togliolini nella coraggiosa impresa di leggere alcuni passi del Furioso ai bimbi presenti). In conclusione, la magia che si è creata nello splendido Palazzo Te ha permesso di coinvolgere il pubblico in un'iniziativa-esperimento molto ambiziosa ma riuscita. Se riuscite, non perdete l'occasione di perdervi nel mantovanissimo castello di Atlante!

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